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La trappola dei confini racconta storie vere accadute nell’area nord-orientale italiana, una zona segnata dalla violenza dei confini territoriali, culturali e razziali. L’ossessione nel tracciare linee invalicabili ha spesso prodotto disastri umani quasi irreparabili, e i conflitti che si sono succeduti in questa regione ne sono l’emblema.
Il romanzo attraversa i prodromi e lo svolgimento della Seconda guerra mondiale: l’occupazione cosacca della Carnia, la lotta partigiana, la complessa vicenda jugoslava relativa alla Venezia Giulia. Una storia poco approfondita dalla storiografia, ma fondamentale per comprendere le tensioni di quel tempo.
I protagonisti affrontano peripezie, scelte difficili e drammi che mostrano come la Storia non conosca innocenti: ognuno è trascinato dentro ingranaggi più grandi di sé. Le loro esperienze rappresentano con forza i contrasti di un’epoca in cui i confini non erano solo linee sulle mappe, ma ferite profonde nelle vite delle persone.
A differenza di chi sostiene che i fatti raccontati siano inventati, questo libro restituisce storie vere, incredibili per la loro autenticità e per la loro eccezionalità. Un romanzo che custodisce memoria, dolore e testimonianza.