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Raffiche introduce il lettore alla poesia intensa e radicale di José-Miguel Ullán, una delle voci più originali della letteratura ispanica contemporanea. La sua scrittura unisce acuta sensibilità linguistica e densità sensoriale, creando uno spazio tattile oscuro fatto di risonanze, vuoti e inattese intensità.
La poesia di Ullán richiede un estremo esercizio di attenzione: è fatta di discontinuità, assenze, ironia e una continua interrogazione del linguaggio, capace di riflettere sé stesso e di rinnovarsi a ogni verso.
Critici e scrittori come Miguel Casado, Julio Cortázar, Octavio Paz e María Zambrano riconoscono in Ullán una voce personale, rigorosa, anticonvenzionale, che sfida i confini del poema tradizionale e si muove tra sensibilità, conoscenza e materia viva.
Raffiche raccoglie e amplifica questa energia poetica: una lingua multiforme, plastica, sensuale, capace di toccare il lettore con la forza del pensiero e del corpo.