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In (nessuna Patagonia) esplora la Patagonia come luogo reale e immaginario: una terra eccentrica, quasi irreale, che nel tempo ha accolto solitudini, fughe, esili, avventure e sogni di viaggiatori e perseguitati politici.
L’immenso vuoto del Fin del mundo ha spinto generazioni intere a proiettare desideri e miti su questa regione, creando perfino l’idea di un “tipo patagonico” e alimentando la letteratura del viaggio da Pigafetta a Chatwin.
L’autore intreccia tre registri narrativi: una scrittura saggistica che ricostruisce storie di esplorazioni e avventure; un taccuino personale che racconta il proprio viaggio con lucidità e disincanto; e una scrittura dell’esilio, in cui la Patagonia diventa lo specchio dei mali dell’Italia contemporanea.
In (nessuna Patagonia) è un percorso che va oltre il semplice viaggio: un libro che rifonda il nesso profondo fra viaggiare e scrivere, interrogando miti, luoghi e percezioni.