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Mannaggia Sant’Antover non è una semplice bestemmia, ma il primo romanzo di fantascommessa.
Tutto è ambientato all’Università degli Studi Impreprobabili sul Gioco d’Azzardo, situata sotto il Monte Palinsesto, attorno al quale sorgono cittadine immaginarie come Las Bollas, Overlino, Underopoli, Coppa Corte, Snailand e Betland.
Tra l’Università della Scommessa Ignorante, il Convento di San Gennunder e la Basilica di Sant’Antover, si srotolano le storie ludicomorfe degli studenti che popolano queste pagine fantastiche.
I racconti si insinuano nella mente ludopatica dei protagonisti, narrando attraverso neologismi creati ad hoc sulla simbologia delle scommesse calcistiche. Ne emerge un mondo in cui ogni azione e ogni situazione è quotata.
Una narrazione schizofrenica dalla personalità multipolare, sospesa tra hangover e sacralità, tra Ontoludologia, Ingegneria Metaludica e Meccanica Nichilista: vortici fantascientifici a trazione filosofica.
Una metasemantica ontoludica che svela l’ossessione dello scommettitore contemporaneo: disintegrare il continuum spazio-temporale.
Riusciranno i nostri eroi a creare una macchina del tempo che funzioni a colpi di bestemmie?