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Non si chiede il nome alle fate è una fiaba moderna ambientata tra passato e presente, in cui sogno e realtà si intrecciano nella Torino di oggi.
La storia racconta un amore perduto, sogni realizzati e sogni rimasti incompiuti, tra premonizioni e coincidenze che attraversano il tempo. Protagonista è Villon, un uomo che vive di nostalgia, affiancato da una misteriosa ragazzina che compare nei momenti decisivi del racconto.
Nella Parigi del 1943 Villon incontra Thea, la donna destinata a segnare per sempre la sua vita. Nel presente, a Torino, il passato riemerge durante una visita al “Teatro dell’amore perduto”, dove marionette, ricordi e realtà si sovrappongono.
Il romanzo alterna continuamente ricordo e presente, sogno e veglia, conducendo i personaggi verso un finale che ricompone la storia in un flusso narrativo delicato e visionario.