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Ripetizione racconta la storia di un giovane uomo senza nome che giunge in una fortezza situata su un confine speciale: una sottile striscia di terra, “un’invenzione che separa un deserto da un nulla”. Un luogo sospeso, quasi metafisico, dove la vita sembra riscriversi sempre uguale.
L’esistenza del protagonista è scandita dal ripetersi ciclico di gesti, eventi e movimenti che oscillano tra due poli: un’origine, la casa paterna, e un limite, il confine stesso su cui sorge la fortezza. Una ripetizione che consuma, ma che al contempo diventa la condizione da cui partire per interrogare il significato dell’esistenza.
Attraverso questa struttura circolare, il romanzo mette in scena una meditazione profonda sulla vita, sulle sue abitudini, sui suoi vincoli e sulle possibilità di senso che emergono proprio nel ritorno dei gesti.
Ripetizione è un’opera essenziale, filosofica e simbolica: un viaggio interiore nei meccanismi che definiscono la nostra identità.